Giocatore italiano noto come "Parmigiano" ha rubato più di 60.000€

Stefano Ampollini ha truffato un casinò per la somma di 60 000€ poi, alcuni mesi dopo, per 19 000€. Ha usato lenti a contatto da 1.800€ per vedere le carte segnate dai complici. Quando è stato condannato, Ampollini sorrideva e sembrava fiero del suo "lavoro" .

Ieri un giocatore di poker è stato condannato a due anni di prigione dopo aver usato lenti a contatto a raggi infrarossi e carte segnate con inchiostro invisibile per vincere le partite. 

La truffa high-tech ha visto Stefano Ampollini, un 56enne italiano soprannominato "Parmigiano", rastrellare fino a 60.000 sterline in una notte in un casinò di lusso a Cannes, in Costa Azzurra. 

Descrivendo se stesso come un "giocatore e un baro con una reputazione internazionale", Ampollini ha detto al tribunale penale della vicina Grasse che era orgoglioso del suo "lavoro". 

Usava gli addetti del casinò "Les Princes" per segnare le carte con l'inchiostro invisibile per poi "leggerle" con le lenti a contatto che aveva comprato in Cina per circa € 1.800. 

Ampollini sedeva sempre di fronte ad un complice, un altro italiano dal nome in codice "L'israeliano", che annusava o grugniva per segnalare quali carte Ampollini doveva scegliere. 

La complicata truffa consentiva ad Ampollini di "controllare il gioco" senza essere preso. 

Marc Concas, avvocato dei proprietari del casinò, ha detto: "La sicurezza trovava il suo comportamento piuttosto strano perchè vinceva molto facilmente e, soprattutto, perché ha lasciato due volte quando aveva una mano eccellente, il che ha fatto capire che conosceva le carte del croupier ." 

E' stato a questo punto che hanno chiamato la polizia e gli investigatori hanno avviato un'indagine immediata insieme al personale del casinò. 

Le intercettazioni telefoniche hanno dimostrato che il personale aveva consegnato agli italiani le carte che erano state segnate con inchiostro invisibile. Venivano avvolte in un cellophane e poste in un armadio del casinò, pronte per essere utilizzate durante i giochi. 

Quando Ampollini ritornò al casinò due mesi dopo la prima truffa, vinse circa 19.000 sterline, ma poi fu arrestato dalla polizia. In tribunale a Grasse, il ben vestito Ampollini sorrise al giudice presidente Marc Joando che ammirava le tecniche sofisticate. Ampollini è stato condannato a due anni di carcere ed ad una multa pari a € 88.000. Anche gli altri due imputati coinvolti nella truffa sono stati condannati: Gianfranco Tirrito, 55 anni, a tre anni di carcere e Rocco Grassanno, 57 anni, a due anni e mezzo.