VIP, mercato di massa, slot e giochi da tavolo elettronici: tutto questo a Macao

Nel quarto trimestre del 2013 i giochi dei casinò hanno rappresentato il 27% delle entrate da gioco lorde di Macao, tali dati sono stati diffusi la scorsa settimana dall'ufficio di coordinamento e ispezione sui giochi (Gaming Inspection and Coordination Bureau o DICJ) dello stato. Le entrate del mercato di massa sono cresciute del 40% rispetto al quarto trimestre del 2012 mentre i ricavi di massa per il 2013 nel complesso sono saliti del 35% fino a raggiungere quota 107.84b MOP (Pataca di Macao, la valuta ufficiale) corrispondenti a 13.5b dollari statunitensi. Anche il mercato VIP ha chiuso l'anno benissimo, con un fatturato in aumento del 15% nel quarto trimestre e fino al 13% all'interno dello stesso anno a quota 238.52b MOP ($ 29.85b). Le entrate delle slot sono salite del 7% nel quarto trimestre e fino al 9% nel 2013, pari a 14.38b MOP ($ 1.8b) 

La forza continua del mercato VIP è doppiamente impressionante per il pessimismo mostrato nel settore a inizio anno, quando gli operatori erano indecisi, forti della repressione attesa sugli junket operator che non è mai venuta veramente. La crescente popolarità del gioco di massa "premium" indubbiamente ha avuto un forte ruolo nell'impennata della massa, ma l'impatto è difficile da quantificare perchè né il DICJ né gli operatori di casinò autorizzati hanno analizzato i dati relativamente ai segmenti regolari e premium.

Le cifre sono state ulteriormente strapazzate dal fatto che il DICJ e i suoi operatori non sempre prendono in considerazione nei loro calcoli il fatto che il gioco da tavolo elettronico (ETG) abbia entrate uguali, in particolare il cosiddetto GTE "ibrido", ovvero quello in cui un croupier dal vivo gestisce le carte e i pronostici di un massimo di 50 giocatori vengono raccolti elettronicamente. Il DICJ riporta che lo scorso anno il GTE ibrido ha ottenuto 1.49b MOP($ 187.5m), in crescita del 66% rispetto al 2012. Se alcuni operatori includono le entrate del gioco ibrido all'interno delle entrate delle slot, il DICJ mette insieme le entrate dell'ibrido con quelle dei giochi da tavolo con croupier tradizionali e dal vivo.

Questo fa comodo agli operatori, dal momento che il GTE ibrido può servire molti più giocatori senza violare le limitazioni del DICJ sul numero di tavoli da gioco consentiti ad ogni operatore. In realtà nessuno va a controllare tali limitazioni. Il DICJ sostiene che nel 2013 i tavoli funzionanti sono stati 5.750, in crescita del 4,83% rispetto al 2012, ben oltre il limite del 3% imposto dal DICJ sulla crescita annua dei tavoli. Indipendentemente da questo, i funzionari di Macao hanno fatto recentemente scalpore perchè hanno suggerito che potrebbe esserci un nuovo limite al GTE ibrido.

Il fenomeno del gioco ibrido contribuisce a rendere ombrose le cifre sulle slot. Mentre le entrate di queste ultime sono salite del 9% nel 2013, Macao ha concluso l'anno con 13.106 slot machine in azione, ben al di sotto del picco di metà 2012 corrispondente a 17.035 slot. Tale diminuzione è dovuta parzialmente agli operatori che sono stati obbligati a rimodernare molte macchine per rispettare le norme riscritte, ma lo Union Gaming Research ha insistito dicendo che le cifre delle slot e dei GTE in azione fornite dagli operatori e sui loro piani di gioco "sono significativamente più alte e in crescita", sottolineando la confusione su ciò che costituisce il gioco elettronico a Macao.