Le migliori storie sui casinò del 2013

Il 2013 è stato un anno eccezionale per i casinò di tutto il mondo. Da ricavi record a ribassi incredibili, nelle nostre pagine non sono mancate notizie. Quindi, a due settimane dall'inizio dell'anno, è giunto il tempo di dare un'occhiata a chi è caduto in disgrazia e a chi è salito in cima. 

Legislazione giapponese sui casinò

In un anno dominato da notizie sui casinò di tutto il mondo, niente spicca più della possibile apertura di ciò che è stato già pubblicizzato come il secondo mercato più grande nel mondo nel settore del gioco d'azzardo: il Giappone. In passato sono stati fatti numerosi tentativi di avviare il Giappone al gioco d'azzardo, ma la questione è ritornata in auge con la vittoria elettorale di Shinzo Abe a nuovo primo ministro del paese nel mese di luglio. Con il Partito Liberal-democratico di Abe (LDP) che controlla entrambe le camere della Dieta, la spinta verso la legalizzazione dei casinò tradizionali all'interno del paese è diventata fin troppo reale. Inoltre, Tokyo ha vinto i diritti per ospitare le Olimpiadi estive del 2020 e il movimento pro-casinò ha avuto ancora più slancio.

Con tutte queste pedine che si sistemano al loro posto, la domanda se il Giappone dovrebbe legalizzare i casinò tradizionali è diventata un po' una formalità. Si è arrivati al punto che un certo numero di operatori di livello mondiale ha già espresso il proprio interesse ad un'eventuale gara per le licenze dei casinò in Giappone e con l'LDP che batte il termine ultimo per presentare il disegno di legge prima che si concluda la legislazione, il 2014 si preannuncia dominato da sviluppi sulla velocità con cui il paese è in grado di legalizzare queste strutture tradizionali. 

Demolita EuroVegas

La settimana scorsa è arrivata la notizia della decisione di Las Vegas Sands di accantonare l'attesissimo progetto di EuroVegas a Madrid ma il progetto non è ancora affondato. Le controversie tra l'operatore del casinò e il governo spagnolo su questioni chiave fermano il progetto prima ancora di iniziare, decretando il tramonto di quello che poteva essere uno dei più grandi villaggi turistici e progetti di casinò di tutto il mondo.

Doveva rilanciare il terribile stato in cui versa l'occupazione spagnola, che ha raggiunto un allarmante 27%. EuroVegas aveva promesso 250.000 posti di lavoro, quindi si tratta una pillola molto amara da ingoiare per tutte le parti coinvolte sapendo che il progetto è fuori dal tavolo delle trattative e LVS sta cercando altre opportunità in Asia per espandere il suo impero di casinò. 

Ma per quanto riguarda EuroVegas, è stata bruciata una buona occasione. 

Apre Solaire Resort & Casinò a Entertainment City

La promessa di fare grandi cose a Entertainment City nelle Filippine ha ricevuto il suo primo colpo con l'apertura a marzo di Solaire Resort & Casino di Bloomberry Resorts. Anni di progettazione e sviluppo sono culminati in un momento molto importante per Bloomberry e la Philippine Amusement & Gaming Corporation con l'apertura del Solaire, il primo dei quattro resort integrati di prima classe che compongono la maggioranza di Entertainment City.

Si prevede l'apertura nel 2014 di City of Dreams Manila, che è stata co-sviluppata da Melco Crown e Belle Corporation, e i sogni di Entertainment City stanno lentamente diventando realtà e il 2013 sarà per sempre ricordato come l'anno in cui le Filippine hanno impresso il loro nome nel mercato asiatico dei casinò. 

Corsa agli armamenti in Asia

Per tutta l'attenzione che Macao e Singapore hanno generato in qualità di due dei mercati del gioco d'azzardo più grandi al mondo, è importante ricordare che il 2013 è stato anche l'anno in cui altri paesi asiatici hanno annunciato la loro intenzione di diventare protagonisti nella scena locale dei casinò. Il Vietnam ha aperto il suo primo resort di prima classe e il suo primo casinò, il Grand Ho Tram Strip. Stessa cosain India, che è pronta ad aprire un casinò di prima classe il prossimo anno. 

Persino lo Sri Lanka ha fatto notizia per il piano di James Packer di sviluppare il primo resort di prima classe nel paese, così come Taiwan e il suo centro di casinò nell'isola di Matsu, e la Russia con tutte quelle chiacchiere sulla possibilità di costruire una zona di intrattenimento nella regione di Primorye appena fuori Vladivostok. 

E non dimentichiamoci del Giappone, che è destinato a diventare uno dei più grandi mercati al mondo, se viene approvata in fretta una legislazione che regoli i casinò. 

Macao continua la sua ascesa

Le entrate annuali record di Macao hanno soltanto sottolineato la reputazione già frizzante della città come destinazione numero uno del gioco d'azzardo del mondo. La concorrenza non esiste se si considerano i continui ricavi record pubblicati su base mensile rispetto al loro corrispettivo di un anno fa.

Da gennaio a novembre 2013, Macao ha già pubblicato i 327.29 miliardi di mop di ricavi lordi, quando ancora manca un mese al completamento dell'anno. Convertite la cifra in dollari e avrete un utile di 42,2 miliardi di dollari. Si tratta di numeri impressionanti ma quello che sorprende veramente è, considerando il numero di persone, la quantità di quante di esse sono giocatori accaniti, che si godono il loro bottino nell'unico posto in Cina in cui tutto questo è legale.

Sulla base delle stime, Macao potrebbe guadagnare intorno ai 355 miliardi di MOP, che sono circa 45,8 miliardi dollari.

Si. Come disse Rod Tidwell , "show me the money!" (mostrami i soldi!).

Atlantic City continua ad affondare

La situazione opposta a quella di Macao si sta verificando ad Atlantic City, un tempo il bastione del gioco d'azzardo nella costa orientale degli Stati Uniti. Al momento, è in declino.

Il fatturato complessivo di Atlantic City relativo a 11 mesi dell'anno ha visto dei miglioramenti ad ottobre e novembre e un enorme asterisco, chiamato Uragano Sandy.

Per l'intero anno fino a novembre, il totale del fatturato di Atlantic City è rimasto stabile ad un misero 2,7 miliardi dollari, il 6,1 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Con solo un mese prima della fine dell'anno e poca speranza che il miracolo Festivus accada per il terzo mese consecutivo, Atlantic City potrebbe avere un fatturato totale al di sotto dei 3 miliardi di dollari, il peggior dato di questa città in oltre 20 anni. I dati delle entrate lorde di Macao da novembre ammontano a 30.179 miliardi di MOP, circa 3,8 miliardi dollari, ben lontano dal totale di Atlantic City riferito all'intero anno.

Nel frattempo, l'apertura del mercato del gioco d'azzardo online dovrebbe avere effetti positivi e negativi sui casinò di Atlantic City. Da un lato, si tratta di una nuova fonte di entrate che non era disponibile l'anno scorso. Ma d'altro lato, ci si chiede quanto il gioco d'azzardo online presente in tutto lo stato influenzerà il numero di persone che effettivamente va al casinò e il tutto, per una buona ragione. Con il gioco d'azzardo adesso diventato legale e usufruibile direttamente a casa, perché andare ad Atlantic City?

E' troppo presto per dire quanto il gioco d'azzardo online aiuterà o danneggierà i casinò di Atlantic City. Il dubbio andrebbe chiarito il prossimo anno e gli anni successivi. 

New York ottiene l'espansione dei casinò

Il governatore di New York Andrew Cuomo può dormire sonni tranquilli, sapendo che tutto il lavoro che fa per avere più casinò all'interno dello stato finalmente ha raggiunto quest'anno una conclusione positiva.

Non è stato facile, ma il governatore doveva prendere accordi con un certo numero di tribù di nativi americani dello stato e dopo mesi di negoziato per avere una lista infinita di questioni che affrontò in momenti inopportuni, Cuomo e tutti quelli a favore dell'espansione dei casinò nello stato hanno avuto quello che volevano.

Il referendum è stato approvato, il che significava che un totale di sette casinò su vasta scala sono adesso in gioco e aprono le porte agli operatori che si garantiscono così una licenza per sviluppare i propri progetti nello stato. Un fermo al referendum significherebbe che lo Stato può dare solo quattro licenze, in attesa di un nuovo provvedimento successivo.

Ma questo avvertimento è irrilevante. La cosa più importante è che il referendum è stato approvato. Ora arriva il compito altrettanto arduo di scegliere chi tra gli operatori interessati avrà le quattro licenze.