Panoramica sul mercato Italiano dei casinò online a partire dalle leggi

Nel 2006 l'Italia ha introdotto delle leggi che regolamentano il gioco d'azzardo tradizionale e online consentendo alle aziende di prendere scommesse sportive in punti vendita e su Internet, nonché il gioco con i casinò a distanza e fisici. Se la maggior parte dei paesi dell'Unione Europea è aumentato le restrizioni sul gioco d'azzardo online, l'Italia ha invece liberalizzato le sue politiche. 

Nel 2009 l'Italia ha implementato diversi leggi che riorganizzavano la struttura del gioco online e (per la prima volta) regolamentava il "poker sportivo dal vivo". Il decreto "Comunitaria", che è stato pubblicato all'inizio del 2011, disciplina la concessione di nuove licenze per il gioco a distanza e l'aggiornamento delle licenze italiane già esistenti al nuovo organismo di regolazione. In applicazione della nuova normativa vennero concesse 200 licenze. Per poter ottenere una licenza italiana, gli operatori devono avere già una precedente licenza e sede in un paese dello Spazio economico europeo (SEE) e devono mettersi in contatto con il sistema centralizzato dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS, l'autorità italiana che dà le licenze) per conformità, monitoraggio e fini fiscali. Le società di gioco costituite in Italia sono soggette ad un'aliquota fiscale del 27,5% sul reddito delle società e devono inoltre pagare una tassa regionale tra il 2,98 e il 4,82% in base alla regione in cui hanno sede.

Nel 2010 l'importo totale del denaro speso sui siti nei primi otto mesi è stato stimato intorno a € 3 miliardi, ovvero circa il 40% in più rispetto al 2009. Le scommesse ad agosto 2010 hanno superato quelle dell'agosto dell'anno precedente del 28%. Il poker online ha fruttato oltre € 200 milioni per lo stato italiano nei primi tre mesi del 2011. Il fatturato di 4,8 miliardi di euro del mercato italiano del gioco online nel 2010 raddoppiò all'inizio del 2012 con il lancio delle scommesse online in stile poker e casinò del 2011.

Nel marzo 2011 la Gazzetta Ufficiale pubblicò una modifica alla legge sul gioco online in Italia. Gli operatori titolari di una licenza italiana ottennero la possibilità di offrire legalmente giochi di poker e casinò ai loro giocatori. Le casse dello Stato beneficiarono di una tassa del 20% sui profitti lordi. Il tasso di rendimento dei giocatori fu fissato a un minimo del 90%, e si prevedeva che questa nuova legalizzazione raddoppiasse il fatturato dei giochi online in Italia nell'anno successivo.

Nel luglio 2011 l'autorità di regolamentazione approvò i giochi di casinò online per gli operatori autorizzati già esistenti. Fu fissata una data nel novembre 2011 per il poker online in contanti. L'AAMS accettò la raccomandazione del settore e concordò una tassa del 20% sui profitti lordi. Se questa tassa non è sufficiente per le entrate fiscali stimate, l'AAMS può implementare una tassa sul rendimento. Altri parametri includono un tasso del 90% sul rendimento e la puntata massima iniziale durante ogni sessione di gioco sarà limitata a € 1.000.

Nell'agosto 2011 il passaggio al casinò online ebbe grande successo. I volumi di gioco settimanali sono stati tra 3 a 10 volte superiori rispetto al periodo precedente. Le stime rivedute sul fatturato del gioco online italiano per il 2011 superarono i € 10 miliardi. Le stime per il 2012 erano di oltre € 20 miliardi. Influenzerono il mercato italiano del gioco online nel 2012 il lancio delle slot online, previsto per il primo trimestre, e l'ingresso di un certo numero di grandi operatori stranieri che valutarono attentamente la situazione.

Febbraio 2012: I nuovi dati rilasciati dall' AAMS dimostrarono che il mercato regolamentato era cresciuto del 21% nel mese di febbraio, favorito dal mercato delle scommesse sportive a quota fissa. Il poker online, i casinò, i bingo e le scommesse sportive produssero entrate lorde di € 78,6 milioni, in aumento del 20,6% rispetto al dato di gennaio di € 65.17m e un aumento annuale del 7,7% che rappresentò il secondo reddito mensile più alto dal mercato regolamentato. L'incremento dei ricavi è stato conseguito nonostante un calo mensile del 9% nelle scommesse da € 1,37 miliardi da € 1,51 del mese precedente.

Marzo 2012: Il mercato italiano del gioco d'azzardo online venne considerato uno dei territori più idonei per lanciare le aziende di gioco d'azzardo online. Gli operatori del settore, alcuni tra i più grandi, ottennero ottenuto la licenza e molti altri erano in fila per assicurarsi una licenza per il gioco online.

Maggio 2012: Il rendimento lordo in Italia era pari a € 18.5 miliardi nel 2011 e aumentò del 50% rispetto ai cinque anni precedenti.

Dicembre 2012: Più di 50 siti web che offrono oltre 1400 giochi di slot online furono lanciati in questo mese su siti autorizzati italiani. I giocatori italiani probabilmente passeranno alle piattaforme autorizzate abbandonando i siti senza licenza causando una significativa crescita nel mercato italiano del gioco online.