Tre grandi truffe ai danni di casinò

La recente truffa del mini-baccarat in USA/Canada esplosa nei notiziari il mese scorso quando i colpevoli sono stati arrestati non sarà al centro di questo articolo. Molti possono considerare il trucco del mini-baccarat come una delle più grandi truffe del gioco d'azzardo di tutti i tempi. Imperfezioni intrinseche nel sistema, tuttavia, escludono la grande-truffa-andata-male dalle prime posizioni delle classifiche. Tre elementi qualificativi unici e molto più favorevoli hanno qui il loro peso come il meglio del meglio. Al terzo posto la Truffa delle sigarette francesi che era al primo posto ai suoi tempi. Al secondo posto la truffa Savannah, andata talmente liscia che ha tratto in inganno i navigati esperti della sorveglianza. Il primo posto va ai fratelli Roselli per aver rubato centinaia di identità e per essersi aggiudicati milioni di dollari in fiche in diversi casinò. E riuscendo a portare avanti la cosa per quasi cinque anni prima di svanire nell'aria, e questo è chiaramente l'elemento più importante.

Sigarette in Francia

Nell'estate del 1973 venne architettato un brillante piano al Casinò Deauville sulla costa atlantica. Posizionando una ricetrasmittente radio in un pacchetto di sigarette Marlboro e fissando un minuscolo ricevitore in una pallina da roulette intagliata, il dealer stava per riuscire nel suo piano. Tra i suoi complici c'erano il cognato, il giocatore d'azzardo e la sorella, la seduttrice pronta ad agire con le sigarette in mano. 

Egli è riuscito a mettere in gioco la pallina truccata poi la sorella stringeva il pacchetto di sigarette mentre la pallina girava per farla andare in una zona controllata e farla cadere in gruppi di sei numeri. Organizzando un piano accurato al 90% questo trio ha collezionato cinque milioni di franchi ($1 milione a quei tempi) ingannando i proprietari del casinò. Il casinò ha assunto degli esperti per esaminare la ruota per malfunzionamenti tecnici smontando l'intera ruota, per sentirsi dire soltanto che funzionava benissimo. Questo ha portato i proprietari a concentrarsi sul dealer osservandolo dall'alto e non è stato scoperto nulla di anomalo.

L'ironia di questa truffa è che avrebbe potuto continuare indisturbata se uno dei proprietari non si fosse preso una cotta per l'attraente sorella del dealer. Anche se lei era indifferente alle sue avance, la sua simpatia per le sigarette ha attirato l'attenzione sulle sue Marlboro e lui avrebbe spesso chiesto una sigaretta mentre lei azionava le vere componenti interne di quella scatola. Poco tempo dopo la mancanza di interesse di lei ha portato lui a guardarla in modo diverso e a iniziare a chiedersi sul perchè lei si trovasse nel casinò, e così spesso allo stesso tavolo della roulette. I sospetti si sono spostati sull'interferenza radio e il casinò ha chiamato uno staff per eseguire il debug e per setacciare il casinò mentre la truffa era in atto. Le "Marlboro" vennero subito confiscate e la polizia era lì pronta ad arrestare questo gruppo. Nel 1984 il film "Les tricheurs" (The Cheaters) si basava su questa truffa che era molto famosa a quel tempo.

Maghi dei casinò

La numero due è la Truffa Savannah che è durata per cinque anni e i cui responsabili non sono mai stati smascherati. Un gruppo di truffatori professionisti sviluppò delle sottili strategie per ingannare i dealer, la sicurezza, e persino l' "occhio del cielo". Con agili mosse e un pò di azione A-Rate questo gruppo è riuscito a farla franca centinaia di volte, anche di fronte a forti sospetti. Sostanzialmente questo gruppo ha nascosto fiche da $5,000 e da $1,000 sotto fiche da $5 su puntate colonna 2 a 1. Inclinando leggermente all'interno verso il dealer la fiche posta al di sopra sono riusciti a nascondere sotto la fiche più preziosa. Se la puntata fosse risultata vincente, avrebbero intascato $10,000 e se avessero perso, ci avrebbero rimesso solo $10. Come sono riusciti a nascondere tutto questo e a farcela? Sostituivano rapidamente la fiche da $5,000 nel caso avessero perso una puntata nel momento in cui la pallina cadeva.

Qualora fossero stati scoperti dal dealer, avrebbero inscenato la storia del "giocatore d'azzardo ubriaco" e agito come se non sapessero che la pallina si era fermata. D'accordo tra loro avrebbero poi posato una fiche da $5 per sostituire la fiche da $5,000 accettata dal dealer ignaro che la fiche da $5,000 fosse lì dall'inizio. D'altro canto se la pallina si fosse fermata su una puntata vincente il gruppo sarebbe stato felicissimo e un dealer sorpreso avrebbe guardato meglio per vedere che la fiche da $5,000 si trovava sotto alla fiche da $5. Il casinò avrebbe spesso esaminato la registrazione della puntata sospetta per confermare che la puntata era legale. Persino l'occhio del cielo non sarebbe riuscito a smascherare questa mossa. Gli esperti della sorveglianza del casinò hanno detto che la truffa della Savannah è la migliore che abbiano mai visto. Resta ancora un mistero il fatto che il dealer e il casinò non siano riusciti a capire e a smascherare questa truffa, ma sicuramente non lo hanno fatto.

Mr. Chi e Mr. Chi

Primo posto per la truffa dei più grandi casinò che è indubbiamente la migliore di tutti i tempi. Quest'ultima include il furto di identità e l'ingenuità di due fratelli, i Roselli. I Roselli ingaggiarono un hacker per entrare nel data base delle carte di credito e scegliere accuratamente una pletora di identità da "prendere in prestito" per giocare. Ironicamente, i fratelli Roselli morirono prima che questa truffa venisse addirittura concepita. In realtà, furono Mr Chi e Mr Chi a mettere in atto questo brillante piano. Dopo aver costruito una reputazione con centinaia di nomi ottenuti con le informazioni rubate, la coppia di Monmouth, in New Jersey agì per quasi cinque anni nei casinò di Atlantic City, Las Vegas, e Porto Rico per $37 milioni. Utilizzando il denaro ottenuto con piani precedenti i due depositarono $50,000 in vari conti per sei mesi per poter costruire una linea di credito con le loro "nuove" identità, in ognuno dei casinò. 

Si recavano nei casinò alternativamente e facevano la bella vita, a spese di qualcun altro. Il duo ingaggiò dei complici fidati per implementare le tecniche di puntate "offset" per far credere di "perdere" denaro quando in realtà i complici erano nel casinò a recuperare le perdite. Essi pagavano prontamente i loro "eccezionali" complici pochi giorni dopo aver lasciato il casinò, un gesto favorevole negli uffici credito dei casinò. I loro limiti di credito aumentarono col tempo da $50,000 a $1 milione in alcuni casinò e resort di lusso. Il weekend della vittoria finale per i due fratelli arrivò nel fine settimana di Capodanno del 2000 quando si fecero vedere a Las Vegas per l'ultima volta. Avevano lavorato ventiquattro ore su ventiquattro sotto le spoglie di numerosi "individui" e sparirono nel nuovo millenio, per non riapparire più. I casinò, l'FBI, e il Servizi Segreti furono all'oscuro di questa truffa per sei mesi dopo la scomparsa del duo, che sembrava svanito nell'aria. Nonostante i grandi tentativi per trovare i "Roselli" essi sono rimasti latitanti fino ad oggi. Ironicamente la Polizia e l'FBI non sanno con precisione "Chi" stanno davvero cercando in questa complicata rete di identità.